Consumo sul posto di alimenti prodotti da impresa artigiana

Definizione: 

Le imprese artigiane di produzione e trasformazione alimentare che vendono direttamente al pubblico possono vendere gli alimenti di propria produzione per il consumo immediato sul posto. Questa attività deve però essere accessoria alla produzione e alla trasformazione degli alimenti stessi (articolo 2 della Legge Regionale 30/04/2009, n. 8).

Requisiti per l'esercizio dell'attività: 
 
Per svolgere l'attività è necessario presentare la comunicazione rispettando i criteri e le procedure stabilite dall'articolo 4 della Legge Regionale 30/04/2009, n. 8.

Requisiti oggettivi:

Per il consumo dei prodotti è possibile utilizzare unicamente gli arredi dell'azienda e di stoviglie e posate a perdere e l’esclusione del servizio di somministrazione. Per la definizione degli arredi dell’azienda e del servizio, non esplicitati dalla norma, si può fare riferimento alla Circolare Ministeriale 28/09/2006, n. 3603/C. Alla luce della circolare, si possono definire "arredi dell’azienda" piccoli piani d’appoggio o sedie/panchine, che in ogni caso non possono coincidere con le attrezzature presenti normalmente negli esercizi di somministrazione e nelle relative pertinenze esterne, quali la presenza di più tavoli "apparecchiati" posti uno accanto all’altro con le relative sedie.

Altro requisito è l’assenza del servizio al tavolo, compresa la raccolta degli ordini, e il divieto di utilizzo di stoviglie, tranne quelle a perdere, e di tovaglie.

Riassumendo, il cliente potrà acquistare il prodotto al banco presente nella zona di produzione dell’azienda e consumarlo appoggiandosi a un ripiano/tavolino o sedendosi su una sedia/panchina, provvedendo personalmente a gettare le eventuali stoviglie utilizzate (piatti, bicchieri, posate, tovaglioli usa e getta).

Impatto acustico

E' necessario aver presentato o presentare congiuntamente valutazione previsione di impatto acustico, aver ottenuto parere favorevole da parte dell'ARPA oppure autocertificare il rispetto dei limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del Comune.

Attività in aree da sottoporre a tutela

Se un’attività è svolta in aree da sottoporre a tutela è necessario attestare il rispetto dei criteri qualitativieventualmente previsti. I criteri qualitativi sono stabiliti per motivi di interesse generale nella programmazione comunale, in particolare per la tutela dei consumatori e della sanità pubblica (articolo 4-bis della Legge Regionale 02/02/2010, n. 6).

Cittadini UE ed extra UE

I cittadini extracomunitari e dell’Unione Europea che esercitano l’attività devono possedere almeno uno dei seguenti titoli:

  • certificato di conoscenza della lingua italiana (Certificazione Italiano Generale - CELI di livello A2 Common European Framework)
  • attestato che dimostri di aver conseguito un titolo di studio presso una scuola italiana legalmente riconosciuta
  • attestato che dimostri di aver frequentato, con esito positivo, un corso professionale per il commercio nel settore alimentare o per la somministrazione di alimenti e bevande istituito o riconosciuto dalla Regione Lombardia, dalle altre regioni o dalle Province autonome di Trento e di Bolzano.

 

Normativa di riferimento: 
  • Legge Regionale 30/04/2009, n. 8
  • Circolare Ministeriale 28/09/2006, n. 3603/C.
Procedure: 
Documentazione necessaria alla presentazione dell'istanza.
 
Modulo: 
  • Consumo sul posto di alimenti prodotti dall'azienda artigiana, comunicazione
Allegati: 
  • Impatto acustico (valutazione previsionale, deroga acustica, autocertificazione di rispetto dei limiti acustici)

 

Modulistica: 
Data Aggiornamento: 
19/08/2015

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