Discipline bio-naturali

Definizione: 
La Legge Regionale 1 febbraio 2005, n. 2 ha introdotto la materia delle discipline bio-naturali che consistono in attività pratiche che hanno per finalità il mantenimento o il recupero dello stato di benessere della persona.
Le attività che rientrano nella disciplina sono:
  • biodanza
  • craniosacrale biodinamico
  • essenze floreali
  • kinesiologia specilizzata
  • massaggio olistico
  • naturopatia
  • training del benessere (bio – naturopatia)
  • ortho-bionomy
  • pranopratica
  • qi gong
  • reiki
  • riflessologia
  • shiatsu
  • jin shin do
  • tuina
  • watsu
 
Requisiti soggettivi
Per esercitare l'attività sono previsti specifici percorsi professionali che si aggiungono al possesso della qualifica professionale di estetista:
  • un attestato di competenza professionale che viene rilasciato dagli enti di formazione preposti al termine di un apposito percorso formativo per l'attività che si intende svolgere. Per la Regione Lombardia gli enti di formazione preposti e i diversi piani formativi, con l'indicazione specifica del monte ore minimo previsto, sono indicati nei “Profili e Piani di formazione delle discipline bio naturali in Lombardia” consultabili collegandosi al sito www.lavoro.regione.lombardia.it e accedendo alla sezione “discipline bio naturali”;
  • solo per il cittadino comunitario: decreto di riconoscimento del possesso del requisito per estetista e attività assimilate, rilasciato dal Ministero delle politiche sociali. 
 
Soggetti che sono in possesso di attestati di competenza professionale rilasciati prima di 1 giugno 2009
Coloro che hanno completato il ciclo di formazione, riferito a una specifica disciplina, prima del giugno 2009, in aggiunta al possesso della qualifica professionale di estetista, possono dimostrare la propria professionalità allegando un attestato di competenza professionale nel quale viene precisato che il soggetto è stato sottoposto a una valutazione di professionalità della durata, generalmente, di 48 ore. 
 
In ogni caso l'esercizio di una attività bio naturale si considera attività di impresa e va iscritta nel registro delle imprese (conforme parere è stato reso dal Ministero dello sviluppo economico alla Camera di Commercio di Trento per i massaggi shiatsu). 
 
Cittadini Comunitari che intendono far valere il diritto di stabilimento
Le imprese che hanno sede in uno Stato membro dell'Unione europea e che, in osservanza delle leggi di quello Stato, sono autorizzate a svolgere l'attività di disciplina bio-naturale, possono aprire nel territorio italiano sedi secondarie oppure unità locali per svolgere la medesima attività, senza la necessità di dimostrare ulteriori requisti oltre quelli richiesti dal paese di provenienza, purché non sussistano motivi imperativi di interesse generale che ne impediscano o limitino l'esercizio.
 
Cittadini Comunitari in libera prestazione di servizi 
Le imprese che hanno sede in uno Stato membro dell'Unione europea e che, in osservanza delle leggi di quello Stato, sono autorizzate a svolgere l'attività di disciplina bio-naturale, possono esercitare la medesima attività nel territorio italiano in regime di libera prestazione di servizi, presentando almeno trenta giorni prima dell'inizio dell'attività apposita denuncia al Ministero dello sviluppo economico, purché non sussistano ragioni di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di sanità pubblica o di tutela dell'ambiente che ne impediscano o limitino l'esercizio. In questo caso l'attività non va iscritta nel registro delle imprese.
 
Requisiti strutturali

L'edificio e i locali in cui si svolge l'attività devono avere una destinazione d’uso compatibile con l’attività stessa.

L'attività deve essere svolta nel rispetto delle norme applicabili all'attività oggetto della segnalazione e delle relative prescrizioni (ad esempio in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria).

 

Normativa di riferimento: 
  • Sentenza Corte Costituzionale n. 98 del 20 maggio 2013 – depositata il 23 maggio 2013
  • Legge 4 gennaio 1990, n. 1 - Disciplina dell'attività di estetista
  • Legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 – Norma in materia di discipline bio naturali
  • Profili e piani dell'offerta formativa deliberati dal Consiglio regionale
  • D.lgs 6 agosto 2012, n. 147 – Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 recante attuazione della direttiva relativa ai servizi del mercato interno
  • DPR 7 settembre 2010, n. 160
  • Decreto dirigenziale regionale 29 maggio 2012, n. 4669
  • Decreto dirigenziale regionale 31 gennaio 2013, n. 646
Procedure: 

In assenza di specifica normativa regionale, questa attività viene assimilata a quella di estetista.

Ricordato che la disciplina regionale lombarda non fornisce alcuna indicazione in merito alla pubblicità dell'attività nel repertorio delle notizie economico amministrative, trova applicazione, per analogia e al fine di evitare difformità di trattamento fra imprese del medesimo settore, il disposto dell'art. 16 del d.lgs 147/2012 in relazione all'attività di estetista.

L'inizio di attività di disciplina bio naturale è pertanto soggetto a: 
  • segnalazione certificata di inizio attività (s.c.i.a.) che deve essere trasmessa contestualmente all'istanza di inizio dell'attività presentata con ComUnica al registro delle imprese;
  • contestualmente alla presentazione della s.c.i.a. deve essere richiesta l'iscrizione del responsabile tecnico in possesso dei requisiti nel repertorio delle notizie economico amministrative (r.e.a.). Il responsabile tecnico garantisce la propria presenza durante lo svolgimento dell'attività 
 
Avvio, trasferimento o ampliamento dell'attività
Modulo: 
  • Modello A - Segnalazione certificata inizio/modifica attività (SCIA)
Allegati: 

Variazione dell'attività

La Scheda 3 va allegata alla documentazione in caso di variazione di almeno un soggetto titolare dei requisiti.

La copia dell'atto notarile va allegata alla documentazione in caso di subingresso per i casi previsti.

Modulo: 
  • Modello B - Segnalazione certificata di subingresso, cessazione, sospensione e ripresa, cambiamento ragione sociale di attività produttiva
Allegati: 

Cessazione dell'attività

Modulo: 
  • Modello B - Segnalazione certificata di subingresso, cessazione, sospensione e ripresa, cambiamento ragione sociale di attività produttiva

 

Modulistica: 
AllegatoDimensione
PDF icon ModelloA.pdf501.41 KB
PDF icon ModelloB.pdf500.87 KB
PDF icon Scheda3.pdf321.28 KB
Data Aggiornamento: 
13/06/2013

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